• Napoli (5 aprile 2011). Sanità, l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli Giulio Riccio interviene sul caso dell’ospedale Annunziata. “Per l’Annunziata va assolutamente scongiurata- dichiara Riccio- la chiusura dei reparti di ostetricia, ginecologia e riabilitazione perché questa ipotesi rappresenterebbe un colpo gravissimo ai servizi per le madri e i bambini del centro cittadino e non solo. Sarebbe l’ulteriore taglio al welfare compiuto dalla Regione Campania nei confronti di una città che, invece, ha bisogno del potenziamento e del rilancio dei servizi a favore delle famiglie, in particolare in fasi tanto delicate come quello della nascita di un bambino. Anzi proprio il momento della nascita rappresenta un’importante occasione anche per prevenire eventuali disagi come stiamo sperimentando con il programma Adozione Sociale, realizzato attraverso la collaborazione tra Comune e Asl”.

    “L’ospedale Annunziata- sottolinea l’assessore Riccio- ha fornito per secoli un’assistenza materno-infantile insostituibile non solo per il centro storico della città, ma anche per tanti comuni della provincia. Chiudere i reparti di Ostetricia e Ginecologia, con il Centro per le Gravidanze a rischio, il Centro per la menopausa e il Pronto Soccorso Ostetrico significa privare tantissime madri e bambini di servizi importanti e impoverire ancora di più la sanità cittadina. Accorpare l’Annunziata al Santobono-Pausillipon non rappresenta una soluzione efficace”.

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