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    Napoli (18 novembre 2010). Incampus: nasce un nuovo centro polifunzionale per gli studenti universitari di Napoli. Mediateca, Agenzia Casa per l’affitto sostenibile, servizi per le studentesse-madri e per gli studenti diversamente abili, auditorium, web-radio universitaria, tavolo di concertazione delle associazioni giovanili e studentesche, spazio wi fi gratuito: sono tanti i tasselli del mosaico di “Incampus”, la struttura che ospiterà le attività previste dal progetto “Un universo di pensieri”, promosso dall’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Napoli in collaborazione con Adisu, Università di Napoli Federico II e associazioni, e finanziato da Anci e Ministero della Gioventù.

    “Incampus- Largo ai giovani”sarà inaugurato martedì 23 novembre 2010. L’appuntamento è alle ore 11.00, in via Mezzocannone 14, presso l’ex mensa universitaria.

    A tagliare il nastro saranno il sindaco di Napoli, on. Rosa Russo Iervolino e il presidente dell’Adisu Federico II, prof. Ugo Marani, accompagnati dall’assessore alle Politiche Giovanili Giulio Riccio, il presidente Polo Scienze Umane e Sociali Università Federico II di Napoli prof. Mario Rosciano, il responsabile nazionale dell’Ufficio Politiche Giovanili dell’Anci Vincenzo Santoro e il consigliere del Ministro della Gioventù, Mauro Rotelli.

     Sono 95.000 gli studenti iscritti agli atenei partenopei, una vera e propria “città nella città” che costituisce una rilevante porzione di popolazione tra residenti, fuorisede e pendolari. Studenti sì, ma anche e soprattutto cittadini ai quali offrire spazi, strutture e servizi adeguati alle loro esigenze e ai problemi che si trovano a dover affrontare nella loro vita quotidiana, come ad esempio la ricerca di un alloggio adeguato e a prezzi sostenibili. A loro sono dedicati gli spazi e i servizi di “Incampus-Largo ai Giovani”.

    L’ex mensa di via Mezzocannone torna, così, ad essere cuore pulsante della vita universitaria napoletana e luogo animato del centro cittadino. Spazi chiusi per anni vengono restituiti agli studenti e alla città.

     E’ la cittadinanza universitaria il concetto che ispira e anima il progetto “Un universo di pensieri”, con il quale il Comune di Napoli, in qualità di ente capofila, ha partecipato al bando “Città Universitarie” promosso da Anci e Ministero della Gioventù. A raccogliere immediatamente lo spirito del progetto e a collaboad esso sono state l’Adisu Federico II, l’Università degli Studi di Napoli Federico II insieme ai partner Sociale, Napoli Sociale, Associazione Caracol e Associazione Jolie Rouge.

     Una parte dei locali dell’ex mensa universitaria, concessi in comodato d’uso gratuiti dall’Adisu al Comune, saranno utilizzati per le attività del progetto “Un universo di pensieri”. Al primo piano è ospitata una nuova sede della Mediateca Civica “Santa Sofia”, dove sin dalle prossime settimane, saranno attivati i corsi di mediadidattica e rassegne cinematografiche come “I film della mia vita”. Questo spazio diventerà sempre di più un centro multimediale grazie all’area polifunzionale dedicata a servizi di biblioteca sociale, point,emeroteca e aula studio con l’obiettivo di potenziare l’offerta di opportunità comunicative di studio, arricchimento culturale, creatività, socialità degli studenti universitari.

     Sempre al primo piano saranno ospitate le associazioni, partner di progetto, che svolgeranno le singole attività previste da “Un universo di pensieri” e suddivise in sette ambiti: Cittadinanza studentesca con la creazione di un tavolo di concertazione delle associazioni universitarie e dei gruppi informali studenteschi di Napoli; Servizio di assistenza e supporto agli studenti nella ricerca di alloggio; ampliamento dell’offerta di spazi e strutture polifunzionali;  interventi nel campo della cultura e dello sport;  servizi rivolti alle studentesse-madri come, ad esempio, il sostegno e l’accesso agevolato agli asili-nido comunali; Servizi rivolti agli studenti disabili; accoglienza degli studenti stranieri e iniziative culturali e ricreative per la mobilità studentesca internazionale.

     Al pian terreno di “In campus”, con un ingresso separato dagli altri uffici, ha sede l’auditorium completamente attrezzato e che può ospitare fino a 100 persone che si candida ad essere un nuovo spazio di fruizione culturale del centro cittadino.

    Nelle prossime settimane sigleranno la convenzione per dotare Napoli di spazi pubblici in cui poter accedere liberamente alle reti telematiche. Le zone individuate sono: piazza Dante, piazza Municipio con l’area prospiciente la Stazione Marittima, piazza Bellini, che saranno attivate in un primo step per poi passare a Galleria Umberto e Galleria Principe di Napoli.

    In vista della liberalizzazione dei collegamenti wi-fi dal 1° gennaio 2011, annunciata dal Ministro Maroni nell’ambito del Pacchetto Sicurezza, saranno comunque adottate tutte le misure necessarie a garantire il massimo livello di sicurezza agli utenti della rete.

    Il progetto è reso possibile dall’investimento di 160.000 euro previsto nel bilancio comunale 2010 ed è inserito nel “Piano di Sviluppo della Società dell’Informazione nella città di Napoli” che ha tra i suoi obiettivi il potenziamento delle autostrade della conoscenza per avere una città sempre più cablata e connessa, in modo da superare il digital divide.

    Il Piano di Sviluppo della Società dell’Informazione prevede un percorso sia di informatizzazione della macchina comunale, sia di potenziamento delle infrastrutture tecnologiche e dei servizi per i cittadini e per i turisti della città. I 4 progetti in cui si articola, infatti, sono:

    1. Comune Leggero con il programma ADMinistra che prevede

    a) la realizzazione della nuova sede dei Servizi informatici e della nuova server farm

    b) La dematerializzazione di tutti i principali procedimenti amministrativi.

    c) La gestione elettronica degli atti amministrativi.

    Per questo progetto da 12 milioni di euro, finanziato dalla Regione Campania a valere su fondi Por 2007-2013, si è già conclusa la procedura di gara

    2. Comune Interconnesso grazie a “Coopera et eroga”, attraverso il quale il Comune di Napoli assicura la piena circolarità delle informazioni all’interno dell’ente e verso l’esterno;

    3. Comune Sicuro grazie “TETRA- Terrestrial Trunked Radio” per dotare il Corpo di Polizia Municipale di un nuovo sistema di radiocomunicazione;

    4. Comune Diffuso grazie a TourInform@ti al servizio del settore turistico per l’accoglienza al turista e la realizzazione di una rete wi-fi in città. L’Italia purtroppo è un paese ancora molto arretrato rispetto all’infrastruttura telematica- sottolinea Giulio Riccio, assessore alle Reti Telematiche del Comune di Napoli- Internet World States, nonostante il notevole incremento degli ultimi anni, la penetrazione del web tra la popolazione vede il nostro Paese al 21 esimo posto della classifica internazionale, dopo Cipro e Ungheria. L’analfabetismo informatico, denunciato dai numeri, è accompagnato da un forte gap infrastrutturale. Siamo in coda in tutte le classifiche europee, secondo i vari studi da quelli dell’OCSE a quelli di Between. La creazione delle prime aree wi fi gratuite a Napoli vuole essere un significativo tassello per superare questo gap, incoraggiando l’uso delle tecnologie in maniera più libera, e avvicinando la nostra città alle maggiori capitali europee. Oggi la possibilità di sedersi al tavolino di un bar e connettersi alla rete con il proprio portatile è una consuetudine per i cittadini di tutte le nazioni sviluppate: ostacolare in nome della burocrazia questo diritto consolidato, come prevedevano le limitazioni del decreto Pisanu, è un’insensatezza”. Dopo le prime cinque aree wi fi da attivare entro marzo 2011, è previsto l’allargamento della sperimentazione ad altre 4 aree: Centro Direzionale, zona universitaria, via Scarlatti e villa comunale.

    Sino ad oggi in Italia nessun governo si è occupato dei gravi ritardi che il nostro Paese ha su questo terreno – sottolinea l’assessore Giulio Riccio- Il fantomatico piano Romani, che prende il nome dall’allora viceministro allo Sviluppo Economico, aveva come obiettivo dichiarato di portare, entro il 2012, un collegamento di qualità a 20 MB al 96% della popolazione e una connessione decente al resto della popolazione almeno 2 MB. Un progetto minimo il cui costo sarebbe stato ripartito tra investimenti privati e pubblici. Nel 2010 quel Piano è ancora bloccato e la montagna ha partorito un topolino: 20 milioni di euro di incentivi ai contratti ADSL per i giovani, una regalia per i provider, per gli utenti e l’ennesimo spot per il governo. La parola innovazione è scomparsa dal vocabolario della politica economica italiana, semmai c’è stata a pieno titolo”.

    Napoli (21 ottobre 2010) . Linux Day 2010: Giulio Riccio, assessore ai Servizi Informatici e alle Reti Telematiche, Francesco Nicodemo consigliere comunale e Gianfilippo Giannini dell’associazione Nalug presentano l’evento che quest’anno si terrà il 22 e il 23 ottobre presso la Facoltà di Scienze e Tecnologie dell’Università Parthenope di Napoli – Centro Direzionale Isola C4.

    Il Linux Day è una manifestazione nazionale articolata in eventi locali che ha lo scopo di promuovere Linux e il software libero. Il Linux Day è promosso da ILS (Italian Linux Society) e organizzato localmente dai Linux Users Group italiani, associazioni locali che si occupano di promuovere sul territorio le tematiche del software libero e delle libertà della conoscenza.
    La prima edizione del Linux Day si è tenuta il 1 dicembre 2001 in circa quaranta città sparse su tutto il territorio nazionale. Il numero è notevolmente cresciuto negli anni divenendo ormai un appuntamento immancabile nel panorama informatico italiano. Scopo dell’evento è anche, e soprattutto, far conoscere ad un pubblico il più vasto possibile la realtà del sistema operativo Linux e del software libero, nonchè i vantaggi e i benefici che ne derivano.

    Nel corso del Linux Day 2010 a Napoli, organizzato dall’associazione Nalug – Napoli GNU/Linux Users Group, in collaborazione con l’Unione degli Universitari e con il patrocinio del Comune di Napoli e dell’Università degli Studi di Napoli “Parthenope, sarà possibile ritirare gratuitamente CD di Linux, installare insieme ad esperti Linux sul proprio PC, assistere a seminari e workshop sul software libero e sulle libertà in rete insieme a tanti appassionati di informatica e semplici curiosi delle nuove tecnologie.

    L’evento, infatti, comprenderà:

    • workshop e seminari di carattere divulgativo e tecnico su Linux e sui software liberi di uso comune;
      - interventi di aziende che hanno scelto l’Open Source come modello di business per i loro prodotti e servizi, a testimonianza della crescente importanze dell’Open Source nelle PMI campane;
      - presentazioni di progetti di ricerca universitaria basati su software libero, coerentemente con la tradizione di libertà e   condivisione dei saperi nella cultura scientifica
      - esperienze di adozione del software libero nelle P.A. locali ed, in particolare, nel Comune di Napoli.

    Il Comune di Napoli ha da tempo abbracciato la filosofia dell’open source. E’ già stato realizzato un progetto di migrazione del parco macchine microinformatico del Comune verso l’utilizzo di software open source con l’installazione di 1800 nuove macchine con sistema operativo Linux Ubuntu. Tale operazione è stata accompagnata da un piano di formazione dei dipendenti dell’Amministrazione sia per la creazione di un team di installazione e amministrazione dei sistemi, sia per la creazione di un gruppo di tutoraggio per lo start up e l’accompagnamento iniziale dei dipendenti nell’utilizzo del nuovo sistema operativo e degli applicativi Open Source.

    Nel “Piano per lo sviluppo della società dell’informazione nella città di Napoli”, approvato dalla giunta, lstrategia OS del Comune di Napoli prevede di coordinarsi con DigitPA in primis, come riferimento le indicazioni e gli strumenti messi a punto dalla Commissione .

    L’Amministrazione Comunale intende promuovere l’Osservatorio sull’Open Source per la verifica dell’efficacia della migrazione verso sistemi a sorgente aperta e la promozione di attività di studio, cui parteciperanno rappresentanti dell’Amministrazione, del DigitPA, della Regione Campania, di soggetti pubblici e privati che vorranno aderire a livello cittadino, provinciale e regionale.

    • Promuovere studi, ricerche e indagini sul tema al fine di realizzare un monitoraggio costante dei suoi molteplici aspetti;
    • estendere l’azione comune e la riflessione e la ricerca ai temi dello sviluppo delle tecnologie a sorgente aperta, alla loro applicabilità nell’ambito della pubblica amministrazione, sia verso i sistemi client che web server, database ed altre applicazioni connesse, a partire dalla sperimentazione realizzata nell’ambito del Comune di Napoli;
    • sviluppare la collaborazione tra i firmatari per la diffusione e lo scambio di materiale informativo tecnico-scientifico e di dati sulle best praticsnel settore;
    • sviluppare una strategia di collaborazione più ampia e costante tra le istituzioni, la scuola, le parti sociali e il mondo associativo;
    • organizzare e realizzare di comune accordo progetti formativi rivolti al proprio interno;
    • organizzare e realizzare di comune accordo ad eventi pubblici ed espositivi.
    • Fare tutto quanto è opportuno per la promozione della cultura dei sistemi a codice aperto.

    Napoli, 14 Ott. (Adnkronos) -Sostenuto dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Napoli e dal lavoro volontario di decine di associazioni napoletane, coordinate da ”Cinema e Diritti” e impegnate quotidianamente nei quartieri della Citta’ e nei Comuni della sua provincia, anche quest’anno il Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli, in programma dal 9 al 16 novenbre, propone una rassegna di cinema e di riflessione sui diritti universali, sul nostro modo di vivere gli anni della crisi globale, invitando la comunita’ partenopea ad animare le proiezioni, i dibattiti e gli eventi in cartellone. Il luogo principale sara’ il Forum delle Culture Napoli 2013 in vico G.Maffei 18, nei pressi di san Gregorio Armeno, ma ogni Quartiere e Comune offrira’ propri spazi e accoglienza per proiezioni e incontri. Antiche dimore, scuole, aule universitarie e piccole sale di incontro disseminate nel centro storico del capoluogo campano e nei comuni flegrei e vesuviani, cattureranno i colori e i suoni del Mediterraneo, del Sudamerica e dell’Africa, in una kermesse di straordinaria complessita’ che alternera’ storie di casa nostra ad immagini e testimonianze di lontane comunita’. Non solo cinema documentario per le mattinate con gli studenti medi e universitari e neppure soltanto dibattiti con registi ed esperti nelle serate al centro di Napoli, ma anche, per tutti, la possibilita’ di ascoltare il racconto dei fatti dai testimoni, dai protagonisti che saranno in prima fila, pronti a rispondere alle domande del pubblico. Molte importanti presenze femminili saranno di scena quest’anno, a conferma del carattere combattivo del cinema dei diritti umani e della voglia di riscatto che anima i popoli del Sud del Mondo. Il festival si articolera’ in tre sezioni: locale, che avra’ carattere itinerante tra quartieri e comuni della fascia metropolitana (”Il cinema dalle gambe lunghe” che raggiunge le periferie); competitiva, che selezionera’ e presentera’ documentari e fiction e assegnera’ tre premi; internazionale, che ospitera’ ben 7 Paesi del mondo e vedra’ rappresentanti delle societa’ civili di Europa, Africa, Sudamerica e Asia. Quest’anno, l’onore di aprire la sezione internazionale del festival tocchera’ alla Palestina con Rafeef Ziadah, direttrice del Festival del Cinema Palestinese di Toronto (Canada), il 9 novembre all’Universita’ Suor Orsola Benincasa.

    Si terrà il giorno giovedì 21 ottobre alle ore 12.00, presso la Sala Pignatiello di Palazzo San Giacomo, la conferenza stampadi presentazione Linux Day 2010”, patrocinato dal Comune di Napoli e dall’Università degli Studi di Napoli “Parthenope” e organizzato dall’associazione Nalug (Napoli GNU/Linux Users Group), in collaborazione con l’Unione degli Universitari.

    Nel corso della conferenza stampa sarà presentato il protocollo d’intesa, promosso dal Comune di Napoli, per la creazione dell’Osservatorio Open Source nella città di Napoli.

    Il Linux Day 2010 si terrà il 22 23 Ottobrepresso la Facoltà di Scienze e Tecnologie dell’Università Parthenope di Napoli- Centro Direzionale Isola C4.

    Durante l’evento sarà possibile ritirare gratuitamente CD di Linux, installare insieme ad esperti

    Linux sul proprio PC, assistere a seminari e workshop sul software libero e sulle libertà in rete

    insieme a tanti appassionati di informatica e semplici curiosi delle nuove tecnologie.

    Il Linux Day è una manifestazione nazionale articolata in eventi locali che ha lo scopo di promuovere Linux e il software libero.

    Linux Day è il momento di incontro, confronto e scambio di esperienze sull’informatica ed , in particolare, sul software libero tra gli utenti, gli sviluppatori, gli appassionati e, ormai da alcuni anni, le aziende e le istituzioni attive su questa strada.
    Scopo dell’evento è anche, e soprattutto, far conoscere ad un pubblico il più vasto possibile la realtà del sistema operativo Linux e del software libero, nonchè i vantaggi e i benefici che ne derivano.

    Il Comune di Napoli, ha già realizzato un progetto di migrazione del proprio parco macchine microinformatico verso l’utilizzo di software open source con l’installazione di 1800 nuove macchine con sistema operativo Linux Ubuntu. Tale operazione è stata accompagnata da un piano di formazione dei dipendenti dell’Amministrazione sia per la creazione di un team di installazione e amministrazione dei sistemi, sia per la creazione di un gruppo di tutoraggio per lo start up e l’accompagnamento iniziale dei dipendenti nell’utilizzo del nuovo sistema operativo e degli applicativi Open Source

    Alla conferenza stampa interverranno Gianfilippo Giannini per l’associazione Nalug (Napoli GNU/Linux Users Group); Francesco Nicodemo, consigliere comunale e Giulio Riccio assessore ai Servizi Informatici e alle reti telematiche.

    programma tavola rotonda

    LA COPERTA TROPPO CORTA

    Napoli (2 agosto 2010). Estate Serena: domani, martedì 3 agosto 2010, il sindaco Rosa Russo Jervolino e l’assessore alle Politiche Sociali Giulio Riccio, saluteranno gli anziani di Napoli che parteciperanno alla mini-crociera nel Golfo, prevista nell’ambito delle iniziative rivolte agli over60 della città. L’appuntamento è alle ore 8.45, al Molo Beverello (lato destro della biglietteria) all’imbarco della motonave Falerno.

    La minicrociera di un giorno a partecipazione gratuita che parte dal Porto di Napoli fa tappa ai Faraglioni di Capri e poi all’isola verde di Ischia. La sosta ai faraglioni permetterà di ammirare questi tre spettacoli della Natura. Il primo faraglione, quello attaccato alla costa, si chiama Stella; il secondo, separato dal primo è Faraglione di Mezzo ed il terzo è il Faraglione di Fuori, o Scopolo. Il faraglione di Mezzo è forse quello più famoso, perché ritratto in tutte le cartoline con la famosa grotta. Il Faraglione di Fuori, invece, è l’unico posto al mondo dove vive la Lucertola Azzurra. Successivamente si fa rotta verso Ischia. Lo sbarco ad Ischia è previsto per le ore 14:00, quindi c’è tutto il tempo per visitare le viuzze strette e caratteristiche piene di negozietti, per fare una visita al Castello Aragonese e magari anche per assaporare un gelato o una delizia al limone, specialità del posto.

    L’appuntamento di domani è una delle 24 minicrociere nel Golfo di Napoli programmate tra luglio e settembre nell’ambito di ‘Estate Serena’, il  programma, promosso anche quest’anno dall’Assessorato alle Politiche Sociali, che ha l’obiettivo di rispondere, durante il periodo estivo, alle esigenze delle persone anziane, delle persone disabili e di tutti i cittadini che si trovano in condizioni di disagio e di emarginazione, e che si articola in diverse iniziative: Pony dell’Estate, Telesoccorso, Unità Mobile di Pronto Intervento Sociale, feste-spettacolo nelle Strutture Residenziali per anziani, Minicrociere nel golfo di Napoli, In giro per la città, Too-to Train Sorrento, Too-To- Train  a  Pompei, Apre il COLOSIMO… anche d’estate, escursioni al Parco delle Colline, A MARE INSIEME… NESSUNO ESCLUSO, ESTATE AI LIDI, Oasi nelle Farmacie.

     Napoli (21 luglio 2010). Estate Ragazzi 2010 ”: il sindaco di Napoli, on. Rosa Russo Iervolino e l’assessore alle Politiche Sociali Giulio Riccio, hanno presentato, durante la conferenza stampa che si è svolta presso la Stazione Zoologica “Anton Dohrn” il programma di iniziative gratuite, promosso anche quest’anno dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune, rivolto a bambini e ragazzi di tutte le Municipalità di Napoli, che nei mesi estivi non hanno la possibilità di andare fuori città e corrono il rischio di rimanere senza valide alternative di socializzazione. Il programma dedica una particolare attenzione all’inserimento dei minori delle comunità migranti.

    Quest’anno – ha sottolineato Giulio Riccio, assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli- abbiamo voluto ampliare e riorganizzare l’offerta in modo tale che ogni ragazzo possa partecipare a più attività, tutte incentrate sul mare che ha uno straordinario potenziale educativo. Quest’anno, però, siamo più soli e non soltanto finanziariamente, visto che la Regione Campania ha ritenuto di non partecipare a questo progetto. Al presidente Caldoro vorrei ricordare che gli investimenti sui ragazzi e i bambini sono strategici per il futuro dell’intera comunità”. “Comprendo la necessità che i conti pubblici siano in ordine- ha continuato l’assessore Riccio- ma è assurdo procedere con tagli orizzontali perché le spese non sono tutte uguali. Quelle sull’inclusione sociale e sulla ricerca e innovazione fanno crescere il territorio. Per questo motivo il Comune è vicino, non solo simbolicamente alla Stazione Dohrn e alla Fondazione Idis, dove si svolge una consistente parte delle attività di Estate Ragazzi”.

    All’insegna del mare e della natura, dello sport e del gioco, della scoperta di luoghi importanti dentro e fuori la città, si snoderanno nel corso dei mesi di luglio e agosto una serie di attività di educazione ambientale e turismo sociale che coinvolgeranno oltre 2.000 bambini e ragazzi dai 6 ai 16 anni . Sono tre le sezioni dell’intero programma: “ Estate dei piccoli ”, offerta dedicata a 200 bambini dai 6 ai 9 anni con il campus semi-residenziale a “Città della Scienza” dove visiteranno il Science Center, assisteranno alle proiezioni del planetario e svolgeranno laboratori scientifici e creativi, attività sportive, nuoto in piscina e giochi;; “Vacanze in città e……- fuori città” iniziativa rivolta a 800 ragazzi tra i 10 e i 14 anni che parteciperanno ad escursioni fuori e dentro la città con minicrociere nel golfo di Napoli, escursioni al Centro Nautico di Presenzano, al villaggio turistico “Le Campole”, a “Città della Scienza” e una meta a sorpresa tra cui la Stazione Zoologica “Anton Dohrn”; “Mario e Chiara a Marechiaro” percorsi e soggiorni presso il Centro residenziale di Marechiaro dove 500 bambini e ragazzi dai 5 ai 16 anni saranno coinvolti in attività sportive legate al mare (nuoto – canoa – vela).

     

    Inoltre i 2.700 ragazzi già iscritti presso i 30 Centri del Servizio Laboratori di Educativa Territoriale e i 2.350 bambini che frequentano i Centri diurni socio educativi parteciperanno ai programmi estivi – che rientrano nella programmazione annuale dei citati Servizi – comprendenti: attività di balneazione, soggiorni residenziali, campi estivi in città, escursioni e visite guidate.

    La scelta di presentare “Estate Ragazzi 2010” presso la Stazione Zoologica “Anton Dohrn ” non è affatto casuale. Il prestigioso istituto, nei mesi scorsi, ha corso il serio rischio di essere cancellato per volontà del Governo nazionale, insieme ad altri istituti di cultura e ricerca tra cui la Fondazione IDIS, che ancora oggi attraversa una fase estremamente delicata e i cui operatori stanno svolgendo le attività con i bambini di “Estate Ragazzi” pur non ricevendo lo stipendio, come sottolineato dal direttore di Fondazione Idis Luigi Amodio nel corso della conferenza stampa. Proprio a Città della Scienza e alla Stazione Zoologica “Anton Dohrn” il Comune di Napoli ha scelto di svolgere una consistente serie di attività del programma “Estate Ragazzi” come segno concreto di sostegno, considerandole una ricchezza da difendere e valorizzare anche attraverso percorsi di conoscenza rivolti ai bambini e ai ragazzi della città.

    Il sindaco Rosa Russo Iervolino e l’assessore Giulio Riccio, nel corso della conferenza stampa, hanno sottolineato che le istituzioni culturali, quali stazione Dohrn e Fondazione Idis, rappresentano un patrimonio per la città e, in particolare, per i bambini, dichiarando la loro contrarietà a tagli indiscriminati sulla ricerca e sull’inclusione sociale. L’assessore Riccio ha lanciato un appello al presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, affinchè si trovino per fondazione Idis le soluzioni necessarie a salvaguardare uno strumento di conoscenza e divulgazione della città.

    “La sentenza della Corte Costituzionale fa chiarezza sulle norme discriminatorie contenute nel c.d. Pacchetto sicurezza emanato nel luglio del 2008 dal Governo Berlusconi”. È quanto dichiara l’assessore alle politiche sociali del Comune di Napoli Giulio Riccio.

    “I rilievi mossi dalla Consulta che ha dichiarato come discriminatoria l’aggravante del reato di clandestinità sono del tutto condivisibili – continua l’assessore Riccio – in quanto sono chiaramente in contrasto con il dettato costituzionale, in particolare con l’art. 3 che riconosce parità di trattamento: “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”.

    “Alla politica ora spetta un compito importante e il Governo e la maggioranza che lo sostiene devono adeguare la legislazione in materia di immigrazione ai rilievi mossi dalla Consulta. Bisogna cancellare le norme discriminatorie e razziste del pacchetto sicurezza e della legge Bossi-Fini e riscrivere le norme in tema di accoglienza e di cittadinanza dei migranti. Solo così – conclude Giulio Riccio – l’Italia potrà definirsi un paese civile ed accogliente”.