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    ARTE: MOSTRA DI ARTE CONTEMPORANEA AL COLOSIMO DAL 9 AL 16 LUGLIO

    Protagonisti dell’iniziativa, promossa dall’Assessorato alle Politiche Giovanili, 14 giovani artisti napoletani

    Napoli (7 luglio 2010). “Discronie”: mostra di arte contemporanea all’Istituto Paolo Colosimo dal 9 al 16 luglio, nell’ambito del progetto “Nerodiscenaarte”, promosso dall’Assessorato alle Politiche Giovanili- Servizio Giovani del Comune di Napoli e giunto all’undicesima edizione.

    Inaugurazione venerdì 9 luglio alle 19.30 con due performance: “Disastro Ddt Art” di e con Lucio Ddt Art e “Psiche” di e con Maria Manna , Ciro Di Luzio e la violoncellista Manuela Albano su testo di Nunzio Di Bernardo .

    Ingresso gratuito. Orario visite 10.00-13.00/17.00-18.30 Istituto Paolo Colosimo- via Santa Teresa degli Scalzi, 36

    Protagonisti della mostra sono 14 giovani artisti napoletani e della provincia, accanto ad alcuni ospiti del panorama locale e nazionale. Con performance, dipinti, tele, foto, sculture, installazioni e video installazioni i giovani artisti indagano il tema del viaggio multidirezionale dentro e fuori se stessi, in bilico fra passato e futuro, tra anima e ritmi ambientali, tra proiezione e integrazione.

    Alla mostra è abbinato il “Premio nerodiscenarte”: il vincitore e 4 artisti, selezionati dalla giuria di esperti del settore, esporranno le loro opere al Museo Archeologico Nazionale dal 15 al 27 settembre 2010. La giuria è formata da Armida Parisi del quotidiano Il Roma, Giancarlo Maria Altamura docente e artista, Luciano Ferrara fotografo, Giuseppe Ruffo e Piero Tatafiore galleristi.

    Partecipano alla mostra gli artisti: Cristiana Arena, Fernando Alfredo Cabrera, Elena Cennini, Luca Ciriello, Lucio Ddt Art, Luca De Martino, Amaranta Diamante, Roberto Marchese, Luca Nocerino, Mauro Palumbo, Manuela Ragucci, Alessandro Riccio, Rinedda e Maria Cristina Sodano . Gli ospiti saranno: Stefania Ciccarella, Rosalba Conte, Gruppo Zoone, Silvana Liotti, Francesca Macri, Maria Manna e Nicola Stunyk Castaldo . Gli artisti esporranno dipinti, sculture, installazioni, video installazioni e fotografie.

    L’esecutività del progetto è affidata all’Associazione Giano Bifronte in rete con l’Associazione Comoedia-Napoli , con il supporto tecnico informatico di “Sognatori d’arte” .

    Partners istituzionali sono: il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Soprintendenza Archeologica Napoli e Pompei, la Regione Campania con l’Istituto Paolo Colosimo, Gesco e CMP, l’Asl Napoli1.

    Il progetto N erodiscena , a cura dell’Assessorato alle Politiche Giovanili- Servizio Giovani del Comune di Napoli, prevede tappe fino a novembre e promuove momenti di formazione, eventi spettacolari ed espositivi nell’ambito delle arti sceniche e visuali, con l’obiettivo di dare visibilità ai giovani e alle produzioni artistiche in un confronto e interscambio col panorama non solo locale.

    Per info: Ufficio Arti&Scena – Servizio Giovani Comune di Napoli 081 7953140-1 fax 081 7953144

    “Con l’approvazione della delibera di Giunta Comunale, con la quale 40.000 famiglie napoletane non pagheranno l’acqua, l’amministrazione comunale di Napoli conferma, ancora una volta, che la sua azione amministrativa è rivolta alle fasce più deboli della società, quelle definite, in particolare, in situazione di esclusione sociale”. È quanto dichiara Giulio Riccio, Assessore alle politiche sociali del Comune di Napoli. “Da oggi, circa 120 mila napoletani non pagheranno l’acqua, o, comunque, potranno beneficiare su 250 litri di acqua gratis al giorno, se dimostreranno, in base alla dichiarazione Isee (indicatore del reddito familiare) di avere un reddito non superiore ai 7.500 euro annui. Questo atto comporterà un costo, per le casse comunali, di un milione di euro annui. Questo – continua Riccio – è il contenuto della delibera che porta la mia firma e quella dell’Assessore al bilancio Saggese”. “In un periodo di gravi crisi economica, come quello che stiamo attraversando, e rispetto a nessuna risposta messa in campo dal Governo per sostenere i redditi delle fasce meno abbienti della società, è un fatto importante che colloca il Comune di Napoli in controtendenza con le scelte operate dal Governo Berlusconi, il quale con il decreto Ronghi, ha privatizzato l’acqua. La delibera approvata è solo un primo passo. La nostra iniziativa deve continuare – conclude Giulio Riccio – sostenendo il referendum per la difesa dell’acqua pubblica che, a pochi giorni dall’inizio della raccolte di firme, ha già superato quota 500 mila, segno che la popolazione è nettamente contraria alla privatizzazione di questa bene comune primario”.